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L'astrologo
Mi chiamo Dimitri Capelli, ho 45 anni, studio astrologia da quando ero bambino.
In prima elementare per esempio ricordo che ero ancora un po' scettico perchè dicevo "ma come, tutti quelli del mio segno dovrebbero essere uguali a me", non sapendo che c'erano ancora un ascendente, una luna oltre al segno e poi tutti i pianeti l'uno dietro l'altro per cui ero scettico però curioso di andare a vedere meglio se a quel punto c'erano oltre al segno questi altri elementi.
Da li cominciai a dare un'occhiata prima all'ascendente e studiare come influiva sul segno.
Prima in maniera autonoma, poi comprando libri, prima di basso profilo poi sempre più dettagliati e tecnici, ma il mio cambio di passo l'ho avuto con l'incontro di Mario Zoli, il mio maestro, che quando ero alle scuole nei primi anni delle superiori, cominciò, in seguito ad un mio interesse, ad insegnarmi come si stende un tema di nascita, come si imposta, come viene sviluppato, con la conseguente interpretazione.
La prima, visto che ero molto curioso, fu quella di valutare me stesso per vedere se mi ritrovavo in quelle che erano le caratteristiche dell'astrologia.
E con mio grande stupore cominciai a dare un'occhiata e vidi che anche i lati più nascosti di me venivano a essere descritti, per cui ebbi conferma di quelle che erano state le mie prime intuizioni. Mario mi diceva che dovevo fare dei temi, che dovevo valutare le persone, e poi quando non capivo cominciare a parlarne con lui; avevo la fila, un sacco di ragazzini venivano qua da me da tutta la romagna.
Perciò non studiavo, non studiavo le materie scolastiche, ma studiavo astrologia.
Ero sempre rimandato e quindi d'estate dovevo ricominciare a studiare, avevo questa identità ,da astrologo ,che cominciava a fare presa sulla massa.
Tornando dai militari dissi "Ragazzi, non posso più fare gli oroscopi perchè devo andare a lavorare" e loro mi dissero "Beh, tanto da qualcuno dovremo andare, veniamo da te" e così cominciò una mia presa di coscienza superiore nei confronti della materia stessa perchè vidi così che ero importante e indispensabile per qualche d'uno che voleva sapere qualche cosa della propia vita, o come comportarsi, come relazionarsi nei confronti di varie situazioni.
Ho portato avanti, di lì a seguire, collaborazioni di vario genere e manifestazioni più o meno importanti di livello regionale e nazionale.
Sono cresciuto seguendo sempre le caratteristiche di un comunicatore, di uno che ha la possibilità di vedere qualche cosa di più. Ho dato una mano ai miei interlocutori, a capire come muoversi e come comportarsi nei confronti dei propri interessi, dei propri obiettivi, quello che può essere utile dimostrare per essere utile alle persone.
Chi nasce, come ho avuto la fortuna io, con questa curiosità che si è approfondita man mano a proseguire, penso che abbia avuto questa dote da qualcuno, tra l'altro segnalata nel mio tema di nascita, e sa quindi relazionarsi comunque anche col pubblico.
- Dimitri Capelli
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